Cos’è esattamente una perturbazione dell’apparecchio centrale?

Viaggiatore/trice (oro)
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Una perturbazione dell’apparecchio centrale può presentarsi sotto molte forme – tutte hanno però in comune che si tratta di eventi legati agli impianti di sicurezza.

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La peculiarità che li caratterizza è che nella maggior parte dei casi tali eventi non riguardano tanto gli apparecchi centrali, quanto piuttosto un tratto di linea. L’esempio migliore è il cosiddetto «mancato annuncio di binario libero»: a grandi linee, sui binari non sta viaggiando alcun treno, ma nonostante ciò un tratto di linea comunica di essere occupato.

Oltre a questa esistono altre cause per le perturbazioni, ad esempio lampade di segnali o barriere guaste, come pure scambi in posizione non ben definita. Se queste perturbazioni si verificano in punti nevralgici della rete FFS, puoi ben immaginare quali effetti possano avere sul traffico ferroviario. Non dimenticare che la Svizzera ha l’orario più denso e la rete ferroviaria più intensamente sfruttata e trafficata del mondo!

200 000 contatti dei relè.

Anche io mi arrabbio quando sento: «Gentili viaggiatori, a causa di una perturbazione dell’apparecchio centrale il proseguimento della corsa subirà un ritardo ancora indefinito.» Questi casi richiedono tuttavia un po’ di comprensione, e sono lieto di spiegarne i motivi: durante il suo percorso un treno che viaggia da Berna a Zurigo supera circa 500 scambi e 140 segnali – e tutti devono essere correttamente impostati. Affinché i viaggiatori possano spostarsi in modo sicuro e puntuale da A a B, lungo il tragitto devono funzionare senza errori non meno di 200 000 circuiti (o contatti dei relè). Se facciamo un calcolo approssimativo si tratta di 500 milioni di contatti al giorno, cioè 6000 al secondo. Ogni giorno sulla rete FFS si verificano in media 17 perturbazioni, e solo otto anni fa erano un terzo in più.

Resta dunque da chiarire: cosa fanno i circa 450 tecnici delle FFS addetti agli impianti di sicurezza se su tale tratta smette ad esempio di funzionare lo scambio 114 e centinaia di viaggiatori aspettano di proseguire il loro viaggio? Innanzi tutto la sezione viene sbarrata automaticamente e i segnali rimangono rossi. Quindi i collaboratori responsabili che operano nella direzione della circolazione treni cercano di azionare lo scambio con un clic del mouse: nel caso di un sasso incastrato può infatti accadere che movimenti ripetuti in un senso e nell’altro siano sufficienti a spostarlo.

Se questo non funziona è necessario contattare un tecnico, che dovrà trovarsi sul posto entro mezz’ora e trovare quanto più rapidamente possibile la causa della perturbazione. Si è bloccato qualcosa? Lo scambio non è sufficientemente lubrificato? Se è inverno: il riscaldamento degli scambi non funziona? A volte – stenterai a crederlo – la causa dipende da un granello di polvere che impedisce il contatto tra le lamelle. Con la conseguenza che la corrente non passa e non è possibile azionare lo scambio.

Diritti dei viaggiatori.

Mentre viene riparato il guasto, noi lavoriamo dietro le quinte per trovare a tempo di record soluzioni che permettano comunque ai viaggiatori di arrivare nel minor tempo possibile a destinazione. È chiaro che questo non è sempre facile e che non sempre è possibile trovare una soluzione soddisfacente per tutti. È per questo che, a partire da un ritardo di 60 minuti nel traffico a lunga percorrenza nazionale, le FFS distribuiscono come gesto di scuse i cosiddetti Rail Check «Sorry» (10 franchi in 2ª classe o 15 franchi in 1ª classe). E nel peggiore dei casi, se il cliente ha perso anche l’ultimo possibile treno sull’orario, le FFS organizzano e pagano un pernottamento in hotel. Per maggiori informazioni puoi consultare i diritti dei viaggiatori.

Questo articolo è apparso per la prima volta nel Corporate Blog Stories FFS. Autore: Beat Bolliger